// Works — Matrimoni ed eventi
Il matrimonio di Alice e Luca
Alice Muzza e Luca Campolunghi si sono sposati il 29 maggio 2026 in una villa sul lago, davanti a pochi invitati e a un pubblico di qualche milione di persone che li segue ogni giorno. Eravamo una squadra di otto fra fotografi e videomaker: il nostro compito era raccontare la giornata senza mai farla diventare un set.

// Il progetto
Un matrimonio privato davanti a un milione di persone
Ci sono matrimoni in cui l’unica cosa che conta è che la giornata resti fra chi c’era. E ce ne sono altri in cui, oltre agli invitati seduti in giardino, c’è un secondo pubblico che aspetta di vedere qualcosa: quello di due creator seguitissimi, che nelle settimane precedenti avevano condiviso preparativi, prove d’abito e conto alla rovescia. Il matrimonio di Alice e Luca era di questo secondo tipo, e lì sta tutta la difficoltà del lavoro.
Perché il rischio, in questi casi, è trasformare la cerimonia in una produzione: luci, indicazioni, tempi dettati dalla camera. E invece la regola che ci siamo dati era l’opposta — la giornata va per conto suo, noi stiamo dietro. Il che, con otto persone fra fotografi e operatori video, significa soprattutto coordinarsi: sapere in ogni momento chi copre cosa, e stare abbastanza lontani da non finire l’uno nell’inquadratura dell’altro.
// La giornata
Dalla preparazione alle stelline
Si comincia al mattino con l’abito appeso alla finestra e la giacca pronta sulla sedia, i due momenti più silenziosi di tutta la giornata e spesso i più belli da fotografare. Poi la cerimonia in giardino, sotto un pergolato e davanti a un arco di fiori costruito in tonalità di rosso, arancio e rosa — niente chiesa, il che ha permesso una presenza in più all’altare: il loro cane, arrivato con le fedi.
Il servizio agli sposi l’abbiamo spostato all’ora giusta, quando il sole si abbassa e il viale alberato diventa un corridoio di luce. Da lì sono nate le immagini che poi hanno girato di più: la corsa mano nella mano, il velo che prende vento, il controluce che mangia i contorni. La sera, il primo ballo dentro la serra con i lampadari accesi, e la chiusura con le stelline.
I video pubblicati
I video su YouTube
Il dietro le quinte del servizio e la reazione degli sposi davanti alle foto scelte.
// I numeri
Oltre 730.000 visualizzazioni in una settimana
Il racconto è uscito a pezzi nei giorni successivi, ed è andato molto oltre il pubblico di un matrimonio. Il primo carosello di foto, pubblicato la sera stessa, ha raccolto quasi trentanovemila like. Poi i quattro reel: il primo montaggio della giornata a centomila visualizzazioni, il dietro le quinte della squadra a centosettantaquattromila, la corsa degli sposi con i tacchi in mano a trecentoquarantanovemila e il backstage al tramonto a centododicimila. In tutto più di settecentotrentamila visualizzazioni e oltre centomila like.
Sul canale YouTube sono poi usciti due racconti più lunghi: il dietro le quinte del servizio fotografico e la reaction degli sposi davanti alle foto che hanno scelto, con gli scatti inediti.
Sono numeri che, per un lavoro di matrimonio, dicono una cosa precisa: quando il racconto è onesto — le facce vere, i momenti storti, la gente che ride — funziona anche fuori dalla cerchia degli invitati. Non serve costruirlo, serve esserci al momento giusto.
// Il racconto per immagini
Dalla preparazione alla serata, in ordine di giornata.
Le foto
// La squadra
Otto persone, un solo racconto
Un matrimonio così non lo fa una persona sola. Alla giornata hanno lavorato Mattia Bonavida, Mickel Bura, Filippo Cavanna, Mattia Righele con Righele Films, Gaia Toscanelli, Andrijana Jankovic e Nicole Tognaccini, ciascuno su una parte diversa della giornata e con una linea comune concordata prima. A chi guarda il risultato deve sembrare il lavoro di un occhio solo: è quello il mestiere.
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